·Mobilità casa-lavoro · Banca d'Italia 2025
Analisi della domanda di mobilità · 2025
Banca d'Italia

La mobilità casa-lavoro, sede per sede

Risultati dell'indagine condotta tra ottobre e novembre 2025 in 25 sedi. I dati raccolti sono ponderati per la popolazione e il tasso di adesione di ciascuna sede: le stime rappresentano l'intera popolazione aziendale.

2.017profili di mobilità raccolti
5.736persone rappresentate
35,2%adesione complessiva
25sedi coinvolte
Indice

Il selettore in alto filtra tutti i grafici contrassegnati dall'etichetta blu sulla sede scelta. Le sezioni 01, 02, 06 e 10 si riferiscono sempre al quadro complessivo.

01 · Sintesi esecutiva

Cinque evidenze per il piano di mobilità

01
Il trasporto pubblico è la spina dorsale del sistema

Muove il 40,6% delle persone e copre il 51,5% dei chilometri percorsi. È però anche il modo con la soddisfazione più bassa (60/100): chi lo usa lo sceglie per comodità, ma un terzo dichiara di non avere alternative.

02
Un terzo viaggia in auto, quasi sempre da solo

L'auto resta il modo prevalente per il 33,1% della popolazione e il 97% di chi guida viaggia senza passeggeri. Eppure l'89% degli automobilisti si dice aperto ad almeno un'alternativa, a condizioni precise.

03
La soddisfazione si misura in minuti

L'indice passa da 84/100 per i tragitti sotto i 15 minuti a 48/100 oltre i 90. Il mezzo conta meno della durata: a parità di tempo, piedi e bicicletta restano comunque in vetta.

04
Non esiste una sede media

La quota di mobilità sostenibile va dal 93% di Milano al 54% dell'Area Romana; a Bari metà dei pendolari percorre oltre 20 km. Le leve efficaci cambiano da sede a sede, e il piano deve seguirle.

05
Il cambiamento è disponibile, ma ha un prezzo noto

Il 72% dei non utenti adotterebbe il trasporto pubblico con più frequenza e fermate più vicine; il 60% userebbe la bici con più sicurezza stradale e servizi in sede; il carpooling si sblocca con parcheggi riservati e incentivi.

02 · Metodologia e campione

Venticinque sedi, un campione ponderato

L'indagine si è svolta tra il 16 ottobre (sedi di Milano, Torino, Bologna, Palermo, Bari e Napoli) e il 17 novembre 2025 (le 19 sedi dell'Area Romana). Sono stati raccolti 2.017 profili di mobilità — 1.828 tramite app e 189 tramite questionario anonimo — per un totale di 3.052 segmenti di viaggio, a fronte di una popolazione complessiva di 5.736 persone: un'adesione del 35,2%.

Le sedi differiscono molto per dimensione e per tasso di adesione: dal 74% di Via IV Novembre 158 al 14% di Via XX Settembre 97/e. Per questo ogni rispondente è ponderato per il rapporto tra popolazione e rispondenti della propria sede (post-stratificazione): nelle viste aggregate, ogni sede pesa quanto la sua popolazione reale, non quanto i suoi rispondenti. Le viste di singola sede non richiedono ponderazione.

Popolazione e adesione per polo
Rispondenti sul totale della popolazione di ciascun polo · l'Area Romana raggruppa 19 sedi
Dettaglio delle 25 sedi

Le sedi di Via Sallustiana 62 (1 rispondente), Via San Vitale 19 (2) e Via del Mandrione 190 (9) sono incluse in tutti gli aggregati ma non sono selezionabili singolarmente: con campioni così piccoli le percentuali sarebbero fuorvianti. Il filtro per singola sede è disponibile dalle 15 risposte in su.

03 · Chi si sposta

Una popolazione senior, in ufficio tre giorni a settimana

Il 44% della popolazione ha tra i 46 e i 60 anni e l'87% lavora a tempo pieno. La presenza media in ufficio è del 59% dei giorni lavorativi — circa tre giorni a settimana — con fasce di lavoro da remoto che coprono la quasi totalità del personale: è su quei tre giorni che si concentra la domanda di mobilità che il piano deve servire.

Fasce d'età
Quote ponderate sulla popolazione
Regime di lavoro
Tipo di contratto dichiarato
Lavoro da remoto
Fascia di lavorabilità da remoto
04 · Come ci si sposta

Il trasporto pubblico regge metà del sistema

Per ogni profilo l'indagine ricostruisce l'intera catena di spostamento, segmento per segmento. Il modo prevalente — quello con cui si percorre il tratto più lungo — è il trasporto pubblico per il 40,6% delle persone, l'auto per il 33,1%. Guardando ai chilometri anziché alle persone, il divario si allarga: il TPL copre metà dei km percorsi ogni giorno.

Modo di trasporto prevalente
Segmento più lungo del tragitto casa-lavoro · quote ponderate
si sposta con modi sostenibili: TPL, piedi, bici, navetta o micromobilità

Il dato include tutti i modi diversi da auto e moto privata. La quota multimodale e i chilometri per modo completano il quadro.

Chi combina più mezzi
Profili con più di un segmento nel tragitto
Chilometri per modo
Ripartizione dei km complessivi (solo andata) · ponderata
Le gambe del trasporto pubblico
Categorie usate da chi ha almeno un segmento TPL
Abbonamenti posseduti
Risposta multipla · quota sul totale dei rispondenti
Il parco auto di chi guida
Alimentazione del veicolo · tra chi ha un segmento in auto

05 · Distanze, tempi e orari

Nove chilometri e mezz'ora: la mediana nasconde le code

Metà dei tragitti resta entro i 9,1 km e i 30 minuti porta a porta. Ma la distribuzione ha due code importanti: un quarto delle persone abita entro 5 km dalla sede — il bacino naturale di piedi e bici — mentre un decimo percorre oltre 50 km, spesso in treno. Gli orari di ingresso e uscita, concentrati in due ore, definiscono i picchi su cui dimensionare navette e convenzioni.

Distanza porta a porta
Somma dei segmenti, solo andata · quote ponderate
Durata porta a porta
Somma dei segmenti, solo andata · quote ponderate
Orario di ingresso
Orario tipico nei giorni lavorati
Orario di uscita
Orario tipico nei giorni lavorati
06 · Il confronto tra le sedi · quadro complessivo

Non esiste una sede media

Il modal split cambia radicalmente da polo a polo. Milano e Torino viaggiano già oggi sopra l'85% di mobilità sostenibile, trainate da reti TPL capillari e distanze urbane. Palermo e Bari restano sotto il 61%: a Palermo pesa la moto, a Bari le distanze — metà dei pendolari abita oltre 20 km dalla sede. L'Area Romana, che concentra l'87% della popolazione, è il campo di gioco decisivo: ogni punto guadagnato lì sposta il risultato complessivo.

Modal split per polo
Modo prevalente · quote ponderate per sede
Quota di mobilità sostenibile
TPL, piedi, bici, navetta e micromobilità
Distanza mediana e soddisfazione
Km porta a porta (mediana) · indice di soddisfazione 0–100
07 · La soddisfazione

La soddisfazione si misura in minuti

L'indice complessivo si ferma a 68 su 100: una sufficienza piena, con un quarto di persone apertamente insoddisfatte. La variabile che più la spiega non è il mezzo ma il tempo: sotto i 15 minuti quasi tutti sono soddisfatti, oltre i 90 lo è meno di metà. A parità di durata, chi cammina o pedala resta comunque il più contento — un motivo in più per allargare il bacino della mobilità attiva.

indice di soddisfazione complessivo (0–100)

Distribuzione delle risposte, da «molto insoddisfatto» a «molto soddisfatto».

Soddisfazione per modo
Indice medio 0–100 per modo prevalente
Soddisfazione per durata
Indice medio 0–100 per durata porta a porta
08 · Le correlazioni che contano

Il mezzo lo scelgono i chilometri (e non solo)

Incrociando i profili con i segmenti di viaggio emergono le relazioni che un piano di mobilità deve conoscere. La distanza decide il mezzo: sotto i 2 km dominano i piedi, tra 10 e 50 km l'auto, oltre i 50 km il treno. Il genere e l'età spostano le quote — moto e auto sono più maschili, il TPL più femminile e giovane. E il telelavoro racconta una storia precisa: chi lavora da remoto abita a 50 km di mediana dalla sede, cinque volte la distanza di chi rientra in fascia standard.

Modo prevalente per fascia di distanza
Ogni riga somma al 100% · quote ponderate
Quota di donne per modo
La linea tratteggiata indica la quota di donne sul totale
Distanza mediana per fascia remote
Km porta a porta · chi lavora più da remoto abita più lontano
Modo prevalente per fascia d'età
Ogni riga somma al 100% · quote ponderate
Perché si sceglie il proprio mezzo
Motivazioni dichiarate, risposta multipla · automobilisti vs utenti TPL

09 · La propensione al cambiamento

Disponibili a cambiare, a condizioni precise

A ciascun rispondente è stato chiesto a quali condizioni adotterebbe le alternative al proprio mezzo attuale. L'83% indica almeno una condizione concreta per almeno un'alternativa: la domanda di cambiamento c'è, ed è più alta proprio tra chi oggi usa auto e moto. Le condizioni citate sono poche e ricorrenti — frequenza e capillarità per il TPL, sicurezza stradale e servizi in sede per la bici, parcheggi riservati e incentivi per il carpooling: un elenco di requisiti già pronto per il piano.

indica condizioni concrete per almeno un'alternativa

Quota di aperti al cambiamento per modo attuale: chi già oggi subisce il tragitto è anche il più disponibile a cambiarlo.

Chi adotterebbe ciascuna alternativa
Quota che indica almeno una condizione di adozione · la base esclude chi usa già quel mezzo
10 · Cosa ci dicono questi dati · quadro complessivo

Quattro leve, in ordine di rendimento

01
Rafforzare l'accesso al TPL, sede per sede

È l'alternativa più richiesta: il 72% dei non utenti la adotterebbe con più frequenza e fermate più vicine. Convenzioni e abbonamenti agevolati intercettano una barriera concreta — oggi solo un automobilista su dieci possiede un abbonamento TPL — mentre navette di ultimo miglio rispondono al tema della capillarità, decisivo per le sedi extraurbane come Largo Guido Carli.

02
Sbloccare il carpooling con i parcheggi riservati

Il 97% di chi guida viaggia da solo e la condizione di sblocco più citata è il parcheggio riservato agli equipaggi, seguita dagli incentivi. È la leva a costo più basso nelle sedi con parcheggio aziendale e lunghe percorrenze in auto: Bari e le sedi romane periferiche sono i candidati naturali.

03
Costruire il bacino della mobilità attiva

Un quarto della popolazione abita entro 5 km dalla sede, ma bici e micromobilità pesano oggi meno del 4%. Il 60% adotterebbe la bici: le condizioni citate — sicurezza dei percorsi, rastrelliere, docce e spogliatoi — indicano metà degli interventi dentro le mura aziendali.

04
Trattare il tempo come la vera moneta del piano

La soddisfazione crolla oltre i 45 minuti di tragitto e il telelavoro già oggi assorbe le distanze estreme. Orari di ingresso più flessibili, lavoro da remoto mirato per i pendolari di lunga distanza e interventi che riducono i tempi porta a porta valgono più di qualunque incentivo economico.

Nota metodologica: tutte le stime aggregate sono ponderate per popolazione e tasso di adesione di ciascuna sede. Le percentuali con base ridotta (indicata nei grafici) vanno lette come ordini di grandezza. Il report non contiene dati individuali: solo aggregati.